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PRESENZE

Mi addentro in queste terre su di un Land Rover e poi scelgo di camminare accompagnata dal rumore del vento e dal leggero fruscio della sabbia smossa dai miei passi. Il sole è forte e la luce abbagliante. Incontro tracce di vita. Presente e passata. Alcune creature che hanno percorso i miei passi prima di me hanno scelto il giorno, ma la maggior parte la notte, sovrastata da una luna perfettamente nitida e milioni di stelle. Raramente hanno incontrato uomini e certamente in quelle occasioni li hanno evitati. Percorrono da sempre queste sabbie, con sguardo attento alla ricerca di rare prede, di qualche goccia di acqua, di un riparo. I miei occhi man mano incontrano le loro tracce, milioni di orme che imprimono dei percorsi. Alcuni restano giorni, altri scompaiono al primo soffio di vento. Incontro delle ossa, degli escrementi, dei corpi ancora in fase di putrefazione. Avrei voluto osservare il loro passaggio, essere invisibile per meravigliarmi di ogni singolo loro movimento, poter ascoltare i loro versi e distinguere i loro occhi brillare nella notte. Ma forse è giusto che io non li abbia conosciuti, che restino un mistero che si ripete da sempre. E che potrà vivere in queste meraviglie naturali fintanto che noi uomini non le percorreremo in massa e cercheremo di farle nostre distruggendo per sempre degli equilibri che durano da millenni.